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IL VILLAGGIO MEDIEVALE DI PONTONE

E' una delle sei contrade che formano Scala “il borgo più antico della Costiera Amalfitana” ed uno tra i luoghi ideali se si ha voglia di trascorrere del tempo in totale relax.


di Annalisa Russo

La contrada di Pontone anche conosciuta come l’antica Scalella, immersa nel verde dei terrazzamenti fra le montagne tra Amalfi e Ravello, ti permetterà di respirare un’atmosfera d’altri tempi. Qui il tempo scorre lento e i paesaggi mozzafiato rendono tutto ancor più meraviglioso.

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Pontone - Chiesa di San Giovanni Battista

La storia

Il villaggio di Pontone fu apprezzato fin dall’epoca dei patrizi romani per la sua posizione strategica. Affacciato sulle valli del Canneto e del Dragone, due fiumi che fornivano acqua in abbondanza, insieme con le mura di protezione, la Torre dello Ziro e la sua posizione nascosta dalle montagne che si ergono tra Amalfi e Atrani, Pontone era proprio una roccaforte perfetta.
I nobili amalfitani poi, amarono soggiornarci durante il medioevo per la sua atmosfera unica contraddistinta dalla calma e dalla serenità, le stesse ragioni, del resto, che ogni anno spingono tanti turisti a prediligere questo luogo per rilassarsi e vivere un’esperienza unica.

Piazza San Giovanni Battista

Case del Villaggio

I maggiori punti d’interesse

Il modo migliore per iniziare il proprio itinerario è partire da piazza San Giovanni Battista, nel centro di Pontone.
Questa piazza un tempo era il cuore pulsante della produzione di lana. Grazie a un sistema di canali che raccoglievano l’acqua dalle montagne, la piazza si allagava diventando una piscina in cui si immergeva la lana grezza. Furono proprio i lanaioli dell’epoca a volere che fosse costruita nel XII secolo la chiesa che non a caso fu dedicata a San Giovanni, loro protettore. Dunque, la Chiesa di San Giovanni Battista, esempio di architettura medievale, si contraddistingue per la posizione del suo campanile situato tra la chiesa e un’abitazione e per il suo orologio in ceramiche policrome. Al suo interno poi, si trova la statua in legno del Santo risalente al XVII secolo, il dipinto cinquecentesco della Circoncisione di Aniello Iannicelli e il monumento funebre di Filippo Spina, nobile cavaliere del 1346.

Particolarità è una mezza colonna che fuoriesce orizzontalmente dalla facciata della chiesa stessa che è anche conosciuta come la “colonna della giustizia”. La colonna è di origine medioevale e sotto di essa, si poneva simbolicamente chiunque pensasse di aver subito un torto da un re o da un potente per chiedere asilo, ricevendo in cambio sia protezione che il giudizio imparziale della potente Corporazione dei Lanaioli di Scala.

Dalla chiesa di San Giovanni Battista attraverso una lunga scalinata si raggiunge la Chiesa di San Filippo Neri che venne costruita inizialmente per la ricca famiglia De Bonito nel X secolo e dedicata in un primo momento a San Matteo. La prima cosa a colpire il visitatore è il suo campanile in pietra, ma l’interno non è da meno. Le decorazioni in stucco sono state aggiunte solo nel XVII e XVIII secolo, ovvero, nel momento in cui la chiesa venne dedicata a San Filippo Neri. Altrettanto meravigliosi poi, sono il pavimento in maiolica e un affresco del XIV secolo che raffigura la crocifissione di Cristo.

Mappa di Scalella

Basilica di Sant'Eustachio

Ami il trekking? Sei nel posto giusto!

Pontone è conosciuta dagli amanti del trekking per essere il punto di partenza di alcune delle escursioni più amate della Costiera Amalfitana: la Valle delle Ferriere e il Monte Aureo sul quale sorge la Torre dello Ziro

Raggiunta la piazzetta di Pontone prima di addentrarsi tra le stradine che condurranno alla Valle delle Ferriere, uno dei sentieri naturalistici più suggestivi offerti dalla Costiera Amalfitana, basterà alzare lo sguardo per essere rapiti dalla bellezza di quel che resta della facciata della Basilica di Sant’Eustachio, costruita nel XII secolo per la famiglia d’Afflitto e testimonianza, al tempo stesso, dello splendore che in passato caratterizzava questi luoghi.

La Torre dello Ziro, invece, con la sua vista spettacolare sul golfo di Salerno che domina le cittadine di Amalfi e Atrani, lascia intuire come sia stata in passato una delle più importanti torri d’avvistamento della Costiera. Qui secondo la tradizione venne imprigionata e uccisa Giovanna d’Aragona, detta “la pazza”, e i suoi due figli, colpevole di aver avuto una relazione con un uomo di rango inferiore. Da non perdere poi il belvedere, raggiungibile tramite un percorso alternativo che si contraddistingue per una visuale a tal punto ampia da far restare il visitatore senza parole.

Il piccolo borgo di Pontone, quindi, è pronto a trasportare il turista in un’atmosfera d’altri tempi tra stradine e scale in pietra, nella cornice di un paesaggio caratterizzato dal verde dei terrazzamenti.  Inoltre, sebbene sia incastonato tra le montagne tra Amalfi e Ravello, è poco distante dal mare (a circa 225 metri sul livello del mare). La Costiera Amalfitana è ricca di meraviglie e Pontone è una di queste! 

 

Travelmar
  • La Torre dello Ziro la cui forma ricorda quella dei contenitori cilindrici in cui un tempo si conservavano l’olio e i cereali, si chiama “Ziro” dall’arabo“ctiri”.
  • La scrittrice inglese Irene Allen nel 2014 ha ambientato nel villaggio di Pontone il primo libro della serie Demons Dwell, dal titolo The Tower “La Torre”.
  • Nel 2014, Pontone e Minuta (altra contrada di Scala) sono state scelte come location del film di Si accettano miracoli di Alessandro Siani.

curiosità

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