I PAVIMENTI IN MAIOLICA DELLA COSTIERA AMALFITANA: DOVE AMMIRARLI

Molte chiese della Costiera Amalfitana sono decorate con meravigliosi pavimenti di maioliche colorate, prodotte grazie all’antichissima tradizione artigiana di Vietri sul Mare. 


di Roberta Cascone

Nelle chiese di tutta la Costiera Amalfitana non è raro imbattersi in pavimenti maiolicati dai tanti colori e soggetti. La produzione di maioliche avveniva all’interno delle “faenzere” e affonda le sue radici nella storia della Costiera, diventando col passare dei secoli una delle attività di maggior successo e notorietà che si svolgono qui. Le maioliche sono infatti utilizzate per mille scopi diversi: per gli oggetti di uso quotidiano, ma anche come “riggiole”, ossia mattonelle, per decorare campanili, cupole e pavimenti. Negozietti caratteristici si trovano ovunque nei vicoli e sono tra i più gettonati dai turisti: i milioni di visitatori che ogni anno si recano in Costiera non lasciano mai il loro soggiorno senza portare con sé un souvenir di ceramica colorata. Ma da dove ha origine questa magnifica tradizione? Scopriamolo!

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Vietri sul Mare 

Una storia di mille colori

La città di Vietri sul Mare vanta una lunga tradizione nella lavorazione di oggetti in ceramica e di pavimenti maiolicati; documenti certi su questa produzione risalgono al XVI secolo, anche se è probabilmente anche più antica. I laboratori di ceramica in cui i materiali venivano lavorati erano chiamati “faenzere”. Il termine deriva dalla città di Faenza, che è considerata il luogo di nascita della ceramica. Utilizzata inizialmente soltanto nella creazione di oggetti di uso quotidiano come vasellame, contenitori e scodelle, ben presto la ceramica divenne il materiale prediletto per la produzione di oggetti di culto e per la decorazione delle chiese della Costiera, che si dotarono nei secoli di meravigliosi campanili, cupole e pavimenti maiolicati. Il XVII fu il secolo di maggiore espansione e crescita per le faenzere vietresi, grazie anche all’incremento del commercio via mare con la Calabria e la Sicilia. Nel XIX secolo aumentò anche la gamma di colori disponibili (tra cui spiccavano il verde e il blu che rimandano ai monti e al mare) e le faenzere si moltiplicarono fino a quando, alla fine della prima guerra mondiale, la produzione di ceramica vietrese divenne celebre anche a livello internazionale. Questa fase fu appunto nominata “periodo tedesco”, dal momento che artisti olandesi e tedeschi giunsero in costiera per stringere legami commerciali ed esportare l’arte vietrese in giro per il mondo. Alcuni dei pavimenti in riggiole vietresi più belli furono prodotti proprio in queste faenzere: vediamo dov’è possibile trovarli ed ammirarli!

Tra.Vel.Mar S.r.l.

Chiesa di San Luca a Praiano

La Chiesa di San Luca Evangelista ha un impianto barocco ed è dedicata al santo patrono di Praiano. Risale al XVI secolo ed è dotata di un campanile a tre piani. L’interno è diviso in tre navate divise da archi a tutto sesto e sui due lati vi si aprono alcune cappelle. Il pavimento maiolicato del 1789 è di interesse notevole, dal momento che rappresenta fiori, uccelli e al centro l’immagine di San Luca, raffigurato nell’atto di dipingere.

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Chiesa di San Luca a Praiano. Foto dalla pagina FB della Parrocchia di San Luca

Chiesa di S. Biagio e della SS. Trinità ad Amalfi

La chiesa di S. Biagio ad Amalfi si trova nella parte alta del rione Vagliendola, dove occupa una posizione singolarissima: il suo campanile spicca infatti al vertice di un caseggiato costruito a grappolo su uno sperone di roccia a picco sul mare. Qui il pavimento maiolicato fu apposto nel 1779, anno in cui si svolsero alcuni lavori di restauro. Le mattonelle di ceramica smaltata raffigurano un unico disegno a tipologia floreale e ricoprono tutta l’aula liturgica coi colori verde, azzurro e giallo. 

Chiesa di San Pietro Apostolo a Tramonti

Nella frazione di Figlino a Tramonti si trova la chiesa di S. Pietro Apostolo, di origini bizantine. Nel Settecento acquistò uno stile barocco e la chiesa fu arricchita con stucchi pregiati, tele del pittore Domenico Ferrara e soprattutto un pavimento di maioliche (in questo caso di Capodimonte) che raffigura scene naturali, tra cui uccelli, motivi floreali e frutti.

Duomo di S. Lorenzo a Scala

La cattedrale di Scala è il cuore religioso della città. Risale all’XI secolo e ha subito molte trasformazioni, passando dallo stile romanico-gotico a quello rococò nel Settecento. Al suo interno sono custoditi tanti reperti preziosi e nel transetto troviamo un pregevole pavimento maiolicato, in cui sono raffigurati angioletti e decorazioni floreali che incorniciano la graticola, lo strumento simbolo del martirio di S. Lorenzo. 

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Particolare del pavimento del Duomo di Scala. Foto di tripadvisor

Chiesa di S. Giovanni Battista a Praiano

Al centro di Praiano vi è la Chiesa di S. Giovanni Battista, costruita in stile romanico tra l’XI e il XII secolo, che presenta una pianta rettangolare e una volta a botte. All’interno però vi sono anche elementi dello stile barocco, tra cui il pavimento con mattonelle maiolicate che presentano elementi naturali sia di flora che di fauna. 

Chiesa di San Gennaro a Vettica Maggiore

La chiesa dedicata a san Gennaro risale probabilmente al 1300, ma fu rimaneggiata nel Seicento. La struttura è a croce latina e a tre navate e il pavimento è interamente maiolicato, sebbene l’originale del 1777 sia stato sostituito da una copia nel 1966. Riproduce geometrie policrome ed elementi floreali dai colori molto brillanti.

Interno della Chiesa di San Gennaro. Foto di tripadvisor

Chiesa di S. Antonio Abate a Vietri sul Mare

Risalente al 1607, la chiesa di S. Antonio è ad un’unica navata con sei cappelle laterali. Qui il pavimento di maioliche vietresi, proveniente dalla faenzera De Simone/Tajani, fu assemblato nel 1720 in occasione di lavori di ristrutturazione. Riproduce variopinti motivi geometrici.

Chiesa di S. Maria delle Grazie a Montepertuso (Positano)

Nella frazione di Montepertuso, ossia nella zona alta di Positano, troviamo la chiesa di Santa Maria delle Grazie, chiamata anche “Chiesa nuova”. Dotata di una particolare forma ellittica e di una copertura a cupola, anche qui troviamo un pregiato pavimento di maiolica con decorazioni fitomorfe, vale a dire che riproducono piante e altri organismi vegetali, tipici delle chiese campane del ‘700. 

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Chiesa di Montepertuso. Foto di positanomylife

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  • Se volete fare un tour delle chiese della Costiera per ammirarne i pavimenti maiolicati assicuratevi sempre di controllare i loro orari di apertura!

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