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LA CITTA' DELLA CALMA E LE SUE VILLE

La città di Ravello non si trova direttamente sul mare ma visitandola ti imbatterai nelle sue splendide ville con terrazze panoramiche, che regalano  viste mozzafiato dove il blu del cielo si confonde all’orizzonte con i colori dell’acqua, che non te lo faranno rimpiangere.


di Barbara Iovine

Se sei giunto in Costiera Amalfitana, non puoi non dedicare un giorno della tua vacanza alla visita di Ravello. Son sicura che te ne innamorerai all’istante.
Visitando questo piccolo scorcio della Costiera, infatti, sono stata inondata da un senso di pace e tranquillità, data la sua posizione molto riservata.

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I giardini di Villa Rufolo

Gore Vidal e il suo "buen retiro"

Non tutti sanno che numerosi scrittori, intellettuali e personaggi noti in tutto il mondo, sono venuti a Ravello proprio per questi motivi. Alla ricerca di un po’ di relax, si sono lasciati ispirare per comporre le proprie opere, proprio come Gore Vidal, scrittore e sceneggiatore statunitense, che acquistò nel 1972 Villa La Rondinaia per farne il suo ritiro per circa 33 anni.
Questa villa è una delle più scenografiche di Ravello. Viene da chiedersi come abbiano fatto a costruirla in un luogo così magico, incastonata nella roccia a picco sul mare con un risultato così suggestivo. Sembra letteralmente un nido di rondini sospeso a centinaia di metri sul mare. Merita sicuramente qualche scatto anche se non è visitabile poichè è diventata una residenza di lusso.

Villa Rufolo - Il Chiostro Moresco

Villa Rufolo - La Torre

Villa Rufolo: un palco a picco sul mare

Ravello è famosa anche per il gran numero di manifestazioni culturali che regalano emozioni indimenticabili, come il Ravello Festival, un evento storico che viene organizzato nella magnifica location di Villa Rufolo, dedicato alle rassegne del noto compositore tedesco, Richard Wagner.

Questa è una delle due principali ville della città e si trova proprio di fianco al Duomo. Visitandola ti sembrerà un teatro a cielo aperto, dove è facile percepire nell’aria le vibrazioni della musica che ospita. Pensa che durante il festival si riempie di letteratura, cinema e musica classica, e non potrai far a meno d'immaginare l’imponenza delle maestose orchestre che durante il festival si esibiscono su una piattaforma a picco sul mare. 

La particolarità di Villa Rufolo la si percepisce fin dall’arrivo. L’ingresso alla Villa avviene attraverso una torre trecentesca che, con i suoi archi incrociati e le quattro statue simboleggianti le stagioni, sembra un passaggio segreto per un’altra dimensione. Da qui si entra in un edificio a tre piani, con una cappella dalla volta a botte e un ampio salone. Alla sinistra troviamo la Torre- Museo e al suo fianco la Sala dei Cavalieri, risalente all’epoca medievale. Sulla destra invece il celebre Chiosco Moresco. Il tutto è caratterizzato dalla presenza nel giardino di fiori profumati, fontane e rigogliosi rampicanti che sembrano bloccare il tempo in un posto incantato, al di fuori del caos cittadino e dallo stress quotidiano. Anche Wagner, infatti, non rimase indifferente a questa meraviglia e dopo aver visitato la villa e il suo giardino, il 26 maggio 1880, affermò di aver trovato il vero giardino incantato di Klingsor, riferendosi alla sua opera Parsifal.

Un’esperienza che consiglio caldamente è anche la visita alla Torre-Museo. Qui ti sentirai immerso in un’atmosfera suggestiva, tra statue, musiche e suoni che echeggiano eleganti grazie all’effetto cassa armonica, creato dalla scalinata in vetro. Giunto a questo punto, non lasciarti intimorire dai 100 scalini che troverai davanti a te, perché la fatica sarà sicuramente ricompensata una volta arrivati in cima. Infatti troverai l’accesso ad una terrazza dalla vista sublime che tra montagna e mare porterà di diritto Ravello ad occupare un posto speciale nel tuo cuore.

 La Terrazza dell'infinito

Il cortile di Villa Cimbrone

L'infinito di Villa Cimbrone

Tornando in paese dopo la visita a Villa Rufolo, passando per via San Francesco, una stradina molto caratteristica, ti ritroverai davanti l’omonimo monastero ed il suo chiostro, dove spesso vengono allestite delle mostre. Da qui si giunge a Villa Cimbrone, un vero e proprio giardino geometrico realizzato da William Beckett agli inizi del ‘900. Oggi la Villa è diventata un lussuoso hotel a cinque stelle, ma restano visitabili il giardino e il Chiostro, arricchito da elementi decorativi come i Sette Peccati e i Nove Guerrieri Normanni, con la sua Cripta gotica e la formella di Luca della Robbia, celebre artista classico, da non perdere assolutamente!

I giardini sono molto ampi e i suoi viali ricchi di ortensie, statue, pini e piante esotiche sono difficili da dimenticare. Ospitano la statua di Cerere, che vivacizzata da busti settecenteschi mi ha accolto nell’indescrivibile Terrazza dell’Infinito. Già il nome molto suggestivo fa pensare alla vastità di ciò che ti ritroverai davanti: un belvedere naturale sul Golfo di Salerno, dove cielo e mare si confondono. Qui vorrai senza alcun dubbio lasciarti ammaliare da tanta bellezza e immortalare questo paesaggio unico al mondo!

Prima di andar via, se ti avanza un po’ di tempo, dedicati alla ricerca di queste piccole opere sparse nel giardino: la riproduzione del David; il Tempietto di Bacco, con la statua del satiro che regge Bacco; la Grotta di Eva; la Terrazza delle Rose; la Stanza del Tè. 

Infine, concediti un aperitivo con i prodotti tipici del posto e goditi lo spettacolo di un bel tramonto sul mare! D’altronde, non basterebbe solo questo per innamorarsi di Ravello?

 

  • Villa Rufolo è citata nel "Decameron" di Giovanni Boccaccio: “il palagio con bello e gran cortile nel mezzo e con logge e sale e con giardini meravigliosi”.
  • I giardini di Villa Cimbrone, ridisegnati agli inizi del ‘900 grazie anche al prezioso contributo della botanica inglese Vita Sackville West, sono ancora oggi ritenuti tra gli esempi più importanti che la cultura paesaggistica e botanica anglossassone abbia generato al sud d’Europa. Sono aperti al pubblico tutti i giorni dell’anno, dalle ore 09:00 fino al tramonto.
    Fonte: www.hotelvillacimbrone.com

curiosità

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